Una storia in movimento
Quella di Farid è una storia di visione industriale. Nata come realtà ingegneristica italiana, si è evoluta fino a diventare un punto di riferimento mondiale nel settore delle attrezzature per l’ecologia.
Una crescita costruita nel tempo, che ha trasformato competenze specializzate nel più grande gruppo industriale d’Europa.

1963
Le origini torinesi
La storia di Farid affonda le radici nella capitale automobilistica italiana.
Dall’eredità di Orecchia & Scavarda — storica concessionaria Fiat e Iveco — nasce Orecchia & Co., specializzata in camion refrigerati e dumper pesanti per l’edilizia. Un’azienda che diventa rapidamente sinonimo di qualità meccanica nel panorama industriale italiano.

1970 – 1999
Una svolta strategica
Nei primi anni ’70, l’acquisizione dell’allestitore Farid segna un cambio di rotta.
A partire dalla metà degli anni ’80 l’azienda concentra le proprie energie nel settore delle attrezzature della raccolta e del trasporto dei rifiuti — guardando fin da subito oltre il mercato domestico, con una visione già europea.
Da questa analisi nasce la prima gamma di prodotti Farid dedicata all’igiene ambientale.

2000 – 2009
Scalabilità e consolidamento
Per competere su scala globale, Farid avvia una strategia di acquisizioni mirata, riunendo i principali produttori italiani (Brivio e Valle Teiro) sotto un’unica visione. Questa stagione contribuisce a rendere Farid il leader del mercato domestico negli allestimenti per l’igiene urbana.

2010 – 2018
Internazionalizzazione
L’azienda consolida il proprio processo di internazionalizzazione.
Sono di questo periodo, sia l’acquisizione della filiale europea del gruppo americano Heil (oggi Farid Hillend Engineering) che rafforza fortemente la nostra presenza in UK, sia l’ingresso nella compagine societaria della spagnola Palvi.

2019 – Presente
La fusione con Faun-Zoeller
Nel 2019 il Gruppo Faun-Zoeller entra in misura maggioritaria nel capitale Farid, dando vita al più grande polo industriale europeo nel settore dei macchinari per la raccolta dei rifiuti.
Un’integrazione che non cancella le storie individuali, ma le moltiplica — portando decenni di tradizione meccanica verso i sistemi intelligenti di domani.